Storia

Nonostante che dalla seconda metà del XX secolo, la Mongolia si sia fortemente urbanizzata, più della metà dei Mongoli continua a vivere nelle loro abitazioni tradizionali sia che si tratti di nomadi di campagna o di abitanti di città e villaggi.

Le yurte sono costituite da uno scheletro di legno e una copertura di tappeti di feltro; sono di dimensioni e aspetto variabili, a seconda della cultura che le adotta.

Il vantaggio di questo tipo di abitazione è che può essere smontata, spostata e assemblata in un tempo relativamente breve, si adatta quindi egregiamente a uno stile di vita nomade.

L'interno contiene molti letti che servono da sedie durante il giorno, un armadietto. una tavola bassa su si posa il cibo. L'unica apertura è la porta d'entrata che(sempre rivolta a sud) è riservata al letto del capofamiglia, mentre i lati sono destinati a figli. Vicino all'ingresso si trova la zona cucina.

Nelle yurte mongole ,si trova spesso un otre in pelle che contiene latte di giumenta fermentato da cui se ne trae un formaggio oppure lo si usa liquido (Aïrak).

La visita a una yurta implica un rigoroso rituale protocollare. Se una persona entra nella yurta di un capo senza preavviso, può essere duramente punito.

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